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Bobforma e PiccadillyCircus sono i due contributor italiani che si sono aggiudicati rispettivamente il primo e il secondo posto nel contest dedicato a Londra 2012, pensato da iStock con due finalità: creare musica per lo sport ed educare i contributor all'uso corretto delle keyword. Il vincitore è stato determinato in base al numero di file approvati dagli inspector e premiato con una divisa OneDeafEar Hockey e il titolo di Contributor in evidenza per luglio 2012. Tutti i brani selezionati sono stati, inoltre, raccolti in una lightbox dedicata.

Il primo classificato è Filippo Francione, alias Bobforma, con 28 file accettati, mentre al secondo posto, con 22 upload approvati, c'è il top contributor PiccadillyCircus. A seguire i due italiani, con 21 pezzi, è il lituano SoftPiano.

Abbiamo intervistato per voi le nostre iStockstar italiane.

Presentati! Anni, città, studi, professione, interessi…

Bobforma Ho 32 anni, sono della provincia di Pisa e mi sono laureato in Lettere a indirizzo cinematografico. Suono da quando avevo 14 anni, ma tra l’indirizzo di studi scelto e l’essere diventato il titolare di una srl che produce video e pubblicità in Italia, c’è stata una lunga parentesi in cui ho “abbandonato” la mia passione principale, la musica. Quando lo dico non ci credono, ma Bobforma è la password dell’email del mio migliore amico: la prima cosa che mi è venuta in mente quando iStock mi ha chiesto un nickname.

PiccadillyCircus Ho 34 anni. Appassionato di musica da sempre, dopo il liceo scientifico ho frequentato un corso per operatore di ripresa audio, ma sono autodidatta al 90%. Di professione faccio… l’iStocker! Mi chiamo PiccadillyCircus perché è un nome conosciuto, perché in Europa è il posto più internazionale che ci sia e poi mi piace l’allusione al circo e allo humour che lo caratterizza.

Come sei entrato a far parte della community? E quanto tempo fa è "capitato"?

Bobforma Ho conosciuto iStockphoto nel 2008 grazie alla mia agenzia: avevo bisogno di immagini e mi sono iscritto come cliente. Sono passato dall’altra parte solo nel 2011, diventando contributor… ma se potessi tornare indietro non aspetterei tutto questo tempo.

PiccadillyCircus Ho passato anni a cercare di creare piccoli gruppi musicali, ma senza grande successo. Poi un giorno mia moglie, che è designer e cliente di iStock, mi ha parlato di iStockaudio e a settembre del 2009 ho deciso di tentare il test. Inizialmente pensavo che avrei potuto riciclare i miei vecchi pezzi, poi però mi sono reso conto che il livello degli altri contributor era molto alto, quindi a ottobre ho iniziato a produrre ex novo e non ho più smesso. All’inizio volevo solo stare a vedere che succedeva… è andata così fino a Natale, quando ho individuato un a richiesta a cui nessuno aveva ancora dato risposta: pezzi natalizi che non fossero il classico Jingle Bells. È così che ho avuto i primi riscontri positivi e ho deciso che questo sarebbe diventato il mio lavoro. Da maggio 2010 sono contributor al 100%, 24 ore su 24, realizzando il mio sogno di bambino: guadagnarmi da vivere facendo la mia musica, in completa libertà.

Cosa ti ha attratto e cosa ti piace di iStock?

Bobforma Di iStock mi piace il suo essere un mondo estremamente vivace e stimolante. Non nascondo che all’inizio è stato complicato e ho ricevuto un certo numero di rifiuti dagli inspector per la sezione fotografica, ma poi mi sono riscattato con l’audio. All’inizio ha prevalso il desiderio di dare spazio alla mia passione per la musica sperimentale e ho prodotto alcuni pezzi non convenzionali, poi però mi sono reso conto che il gusto degli utenti era decisamente più “classico” e così ho trovato un compromesso: provare ad aggiungere qualcosa di nuovo all’interno dei generi più richiesti, offrendo musica di buon livello ma puntando soprattutto sulla quantità. Sto lavorando sodo e fino ad oggi ho caricato 230 pezzi tra chill out, orchestrale, lounge e rock classico: per me sta funzionando!

PiccadillyCircus Inizialmente mi ha attirato l’estrema libertà che si respira: iStockaudio dà spazio e mercato a qualsiasi composizione, non ha un genere che va per la maggiore, perché offre un pubblico vastissimo con gusti e necessità differenti. Mi sono divertito a dare carta bianca all’artista rock che è sempre stato in me: volevo sconvolgere con la mia musica, creare contrasti, cambiamenti netti senza curarmi delle tendenze commerciali, volevo essere il Frank Zappa del microstock...

Poi però, cercando di metterci anche la testa oltre al cuore, ho capito che, seppur offra una collezione vastissima, anche iStockaudio doveva avere una qualche lacuna da riempire. Ho quindi iniziato un accurato lavoro di ricerca che è durato quasi un anno, per capire cosa mancasse e proporlo.

Mi sono accorto che i clienti tendono a scaricare pezzi “prevedibili”, che sanno di “già sentito” e sono classificabili in modo univoco… è un po’ il fenomeno che rende la musica pop così uguale a se stessa, per via delle regole ben precise che tutti gli artisti sfruttano per catturare l’attenzione degli ascoltatori e mantenerla viva.

Per quanto riguarda il mio lavoro di contributor, ho capito che per me è importante produrre ciò che mi piace. I clienti se ne rendono conto e quasi sempre i pezzi con cui io stesso sono più in sintonia sono stati anche quelli più venduti… nel mio caso rock!

Come ti vedi in futuro, lavorativamente parlando?

Bobforma Posso dire che per ora iStockaudio è ancora un hobby, anche se importante… Ho ricavato un angolo in casa con tutta la mia strumentazione e sono riuscito ad allestire una piccola sala di incisione per la presa diretta, però suono nei ritagli di tempo libero dal mio lavoro principale, o magari nel weekend mi dò malato con gli amici e rimango a suonare tutto il tempo.

Non ho fissato nessun obiettivo di produzione, li mio è un “non” metodo: suono molto, sgombrando la testa e lasciandomi andare, poi uso i campioni che ne sono usciti per montarli e smontarli come tessere di un puzzle. Sicuramente vorrei che questo hobby diventasse qualcosa di più grande e mi sto impegnando perché vada così! Quando iStock mi ha chiesto di diventare contributor esclusivo, non ho avuto dubbi. Ne vado fiero, anche perché, a mio parere, i musicisti del futuro usciranno sempre più spesso da siti come iStockaudio.

PiccadillyCircus (ridendo) Mi vedo esattamente come adesso... Faccio rock quasi esclusivamente live, ma imparo anche a comporre nuovi generi musicali, mi diverto e ho il privilegio di ampliare una collezione mondiale che considero un bene globale. In ogni caso cerco di darmi una regola: non avendo richieste o deadline corro il rischio di lasciarmi andare, così ho fissato l’obiettivo di un pezzo al giorno e finora ho caricato 6661 pezzi.

Quali sono i benefici di diventare contributor di iStockaudio?

Bobforma Vivo una "realtà" online incredibilmente stimolante ed appagante, perché permette di fare di una tua passione qualcosa di più significativo. Mi piace l’idea di far parte di una community globale, nella quale posso imparare cose nuove. Infine, ho sempre trovato interessante la realtà del microstock, a dispetto di chi sosteneva che sarebbe stata la rovina di fotografia e musica.

PiccadillyCircus Sicuramente l’esposizione mondiale che iStockaudio mi offre, e poi la libertà di produzione, che mi permette di gestire il mio tempo in maniera estremamente elastica… un fattore che ho apprezzato ancora di più da quando sono diventato papà!

E gli aspetti negativi?

Bobforma Non ho trovato nessun aspetto negativo finora, forse solo il modo in cui sono indicizzate le canzoni, a cui però iStock sta già dando una risposta concreta, tra l'altro, anche con il contest per Londra 2012.

PiccadillyCircus L’unico aspetto negativo è una certa “solitudine lavorativa”: conosco pochissimi dei miei colleghi, mentre secondo me il confronto è fondamentale. iStock, in ogni caso, mi ha dato l’opportunità di rimediare invitandomi a Calgary, dove ho conosciuto gli inspector e, soprattutto, altri top contributor. Il progetto è di creare un album insieme: ci stiamo lavorando.

Ci racconti del concorso?

Bobforma Lo scopo era non solo creare un repertorio dedicato a Londra 2012, ma anche rivedere l’utilizzo delle keyword da parte dei contributor. Il vincitore, infatti, sarebbe stato il contributor con il numero più alto di pezzi approvati dagli inspector. Ci hanno un mese di tempo per caricare i nostri pezzi sul sito e poi… direttamente dal Canada mi è arrivato il primo premio: la divisa OneDeafEar Hockey, di cui vado fiero. Avendo vinto, inoltre, a luglio 2012 sono Contributor del mese.

Per me la musica è l’arte più completa e il compendio degli altri sensi: posso trasformare in suoni ciò che vedo, ciò che provo… Nel caso dei pezzi per il contest mi sono ispirato a una sequenza di immagini sportive viste in tv: ho capito che anche le mie composizioni dovevano contenere la forza della competizione e le lacrime della vittoria (o della sconfitta).

Ho rivissuto la mia esperienza di centometrista di quand’ero adolescente, ho composto con lo stesso mix di grinta e tenerezza che provavo allora.

PiccadillyCircus Il contest è durato un mese ed è stato organizzato anche perché, lo scorso ottobre, iStock ha introdotto una nuova politica sulle keyword, affinchè corrispondessero maggiormente alle ricerche dei clienti. Era necessario “aggiornare” i contributor a riguardo.


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